Perché rivolgersi ad uno studio medico specialistico

All’insorgere di un malessere fisico, quando non meglio identificato e dietro consiglio del medico curante, occorre sottoporsi ad indagini cliniche più o meno complesse al fine di individuare la patologia, le sue cause e le cure possibili o, in ultima analisi, l’intervento chirurgico più idoneo. Il percorso più veloce per dar corso ad indagini affidabili e sicure è quello di rivolgersi ad uno studio medico, possibilmente laddove operano medici con diverse specializzazioni che possono interagire individuando prima, e con le dovute certezze, l’origine della patologia accusata. Non dobbiamo dimenticare che per curare un malanno, oltre all’approccio farmacologico occorre anche l’approccio psicologico, che serve ad affrontare la malattia con determinazione interiore e con la volontà del paziente il quale, attraverso la conoscenza delle cause e la fiducia nello specialista, reagisce e contribuisce positivamente alle terapie indicate. Questa metodologia può essere applicata solo all’interno di uno studio medico dove tra paziente e medico/medici, si stabilisce uno scambio continuo di informazioni non altrimenti raggiungibile con esami clinici e indagini medico-strumentali svolte in più sedi e con il contatto occasionale. Non dobbiamo dimenticare che nel giuramento dei medici, che si rifà al giuramento di Ippocrate, viene espressamente indicato l’impegno di “promuovere l’alleanza terapeutica con il paziente fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione, nel rispetto e condivisione dei principi a cui si ispira l’arte medica”, e tale condivisione è possibile in un rapporto che non si limiti alla sola lettura dei risultati degli esami ma nell’approfondimento della vita del paziente (ereditarietà, ritmi di vita, condizioni ambientali, stress da lavoro o da particolari esperienze vissute o ancora presenti, condizionamenti culturali).

Un esempio del rapporto interdisciplinare, presso uno studio medico specialistico, può essere la cura del disordine alimentare (obesità, anoressia, bulimia), per le quali patologie non basta correggere le abitudini alimentari ma occorre indagare le motivazioni ambientali e psicologiche del comportamento sbagliato del paziente, quindi è necessaria la coordinazione tra il dietologo e lo psicologo. Solo in uno studio medico, quindi, si può trovare l’oculista, l’ortopedico, l’otorinolaringoiatra e l’esperto di medicina del lavoro che, interagendo, sono in grado di intervenire sull’ambiente di lavoro che, in molti casi, provoca patologie non altrimenti giustificabili. Solo in uno studio medico possiamo verificare con il medico dello sport le reali condizioni fisiche (età, eventuali patologie in atto) che permettono di svolgere attività sportiva più opportuna, anche in relazione alla struttura osteo-muscolare dell’aspirante atleta, infatti non basta il semplice ECG sottosforzo per dichiarare una persona idonea all’attività sportiva, la quale può essere di aiuto allo sviluppo dei muscoli (soprattutto nella fase di crescita), oppure per riequilibrare il corpo (ginnastica posturale) o agonistica in base alla struttura muscolare, ma occorre una visione completa e interdisciplinare per indirizzare un individuo ad una particolare forma di ginnastica. Prendendo atto della lentezza del servizio sanitario nazionale nel dare assistenza e risposte anche per esami che richiedono risposte rapide, lo studio medico specialistico diventa il punto di riferimento per soddisfare molte esigenze: problemi respiratori, cardiopatie, sofferenze articolari, esami radiografici, ecografie, controllo delle fasi di gravidanza, test allergometrico, esami del sangue e tutti quegli esami dove una risposta veloce e sicura fa la differenza per la salute.

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