PERCHE’ EFFETTUARE UN ESAME BIOIMPEDENZIOMETRICO?

Conoscere la composizione corporea non vuol dire solo conoscere il proprio peso, ma significa conoscere in modo oggettivo ed analitico da cosa è composto (muscolo, acqua e grasso) e come le componenti cambiano nel tempo. La bilancia infatti non è un buon indicatore del nostro stato di salute e soprattutto della nostra quantità di grasso o muscolo corporeo.

Inoltre perdere peso non sempre significa dimagrire. Se ci si sottopone a regimi alimentari scorretti quello che si può verificare è una perdita di peso a carico della massa magra, più spesso acqua e/o muscolo, componenti indispensabili sia al corretto funzionamento cellulare che al mantenimento di un buon metabolismo basale. Di conseguenza il fabbisogno energetico si riduce ed il corpo si predispone all’accumulo di grasso, soprattutto a livello addominale, aumentando il rischio di patologie come malattie Cardiovascolari, Ipertensione, Dislipidemie e Diabete. Dunque è fondamentale puntare sulla qualità della perdita di peso e non sulla rapidità dell’intervento unitamente ad un’attività fisica costante in quanto un corretto dimagrimento si tradurrà in una riduzione del grasso di deposito.

L’analisi bioimpedenziometrica costituisce un dato fondamentale per indirizzare la terapia dietetica. Attraverso questa metodica è possibile valutare in modo qualitativo e quantitativo la composizione corporea e analizzare lo stato di idratazione (valutando eventualmente stati di ritenzione idrica o disidratazione e lo stato nutrizionale), valutare la quantità di muscolo e di grasso corporeo e stimare il metabolismo basale.

L’esame viene effettuato per valutare la situazione iniziale del paziente in modo tale da attuare un piano alimentare personalizzato e poi ripetuto nel corso della terapia dietetica per monitorare i progressi avuti.

Grazie ai controlli periodici è possibile comprendere i cambiamenti della composizione corporea valutando, al di là del peso corporeo, la reale modificazione del tessuto magro e grasso.

Dunque l’esame Bioimpedenziometrico può essere effettuato anche a prescindere da un percorso dietetico per avere un quadro più preciso del proprio stato nutrizionale ed idrico.

Come funziona l’esame della composizione corporea con analizzatore Akern?

L’esame BIoimpedenziometrico viene effettuato con BIA AKERN 101, macchinario scientificamente validato a norme CEE 93/42 classe IIA in dotazione ai maggiori centri di nutrizione europei. Oltre 30 anni di ricerca e migliaia di studi delle più prestigiose cliniche e centri di ricerca in tutto il mondo sono una garanzia dell’efficacia e della sicurezza del metodo Akern.

La tecnica dell’analisi di impedenza bioelettrica (BIA) si basa su un test semplice e non invasivo durante il quale è sufficiente applicare 4 elettrodi adesivi al soggetto steso sul lettino, consentendo l’esecuzione delle misure in modo rapido (meno di cinque minuti, inclusa l’applicazione degli elettrodi), non invasivo, innocuo, ripetibile. Il paziente, supino, non a contatto con elementi metallici, può tenere scoperti solo mano e piede ipsilaterali.

Si tratta inoltre di un esame che è possibile effettuare su tutte le tipologie di soggetti: donne in gravidanza, bambini, anziani ecc..
L’analisi vettoriale di impedenza tramite nomogramma Biavector (BIVA= Bioeletrical Impedance Vector Analysis) offre uno schema interpretativo immediato circa lo stato nutrizionale del soggetto. Numerosi studi hanno dimostrato che non esistono metodiche in grado di valutare in maniera precisa i vari componenti corporei. Le misure bioelettriche individuali rilevate dal sensore Akern vengono elaborate da un software specifico che non si limita a fornire le stime dei compartimenti corporei: grazie al grafico Biavector permette di valutare direttamente e senza errori lo stato di idratazione, la quantità e la qualità delle cellule all’interno dei tessuti.

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