Nutrizionista

Come funziona la visita specialistica

La visita comincia con l’anamnesi personale e familiare. L’anamnesi familiare prevede la raccolta di informazioni circa lo stato di salute di genitori, fratelli e sorelle o nonni del paziente. La finalità è quella di cercare di individuare se in famiglia esistano malattie con caratteristiche ereditarie o fattori predisponenti per determinate patologie. L’anamnesi personale prevede invece la raccolta di informazioni circa gli eventi di interesse nutrizionale che hanno caratterizzato la storia del soggetto in esame e la sua situazione attuale. In particolare viene analizzata la storia medica del paziente, l’andamento ponderale (ovvero le variazioni del peso intercorse nel tempo, come è stato, se è cambiato, se ho fatto delle diete, ecc…) e le abitudini di vita. Si passa poi all’esame delle analisi del sangue e della cartella clinica del paziente per avere un quadro completo della situazione.
In seguito a questo primo colloquio si procede alla valutazione della composizione corporea che comprende dapprima le misurazioni antropometriche. Si rileva il peso tramite la bilancia a pesi mobili e poi l’altezza, tramite lo stadiometro. Dai valori di altezza e peso si ricava l’indice di massa corporea o IMC, un indicatore prognostico che viene utilizzato dal punto di vista clinico per misurare l’incidenza di alcune patologie sia nel paziente malnutrito per difetto che nel paziente malnutrito per eccesso. Si passa poi alla misurazione delle circonferenze. La circonferenza polso serve per capire la corporatura del soggetto e le circonferenze di vita, addome e fianchi sono necessarie per calcolare il WHR (rapporto vita-fianchi), un indice che è utilizzato per valutare la distribuzione del grasso corporeo e il livello di rischio cardiovascolare.
Subito dopo viene effettuata l’analisi strumentale della composizione corporea tramite bioimpedenziometria (un esame rapido e non invasivo che si svolge semplicemente applicando degli elettrodi su mano e piede del paziente che si trova steso sul lettino) che consente di rilevare lo stato idrico e nutrizionale del soggetto e consente la stima di massa magra e massa grassa e di tutti gli altri indici nutrizionali attraverso software specifici.
L’ultima parte della visita è dedicata all’indagine delle abitudini alimentari, per quanto riguarda sia la frequenza di consumo della maggior parte degli alimenti che il modo in cui viene gestita abitualmente l’alimentazione.
In questo modo il piano alimentare potrà essere impostato in base ai gusti del paziente e cucito addosso alle sue esigenze. Il piano alimentare personalizzato verrà poi consegnato in un secondo incontro concordato tra nutrizionista e paziente.
La visita di controllo viene di solito fissata a distanza di tre o quattro settimane dalla consegna del piano alimentare personalizzato. Questi incontri periodici sono fondamentali per permettere al nutrizionista di intervenire in modo efficace nel superare le eventuali difficoltà e per perseverare nel raggiungimento degli obiettivi.

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