Medicina dello sport: visite obbligatorie per la danza

Danza classica, danza moderna, danza contemporanea, hip hop, etc. sono discipline che richiedono grande passione ed impegno. Per poter praticare questo tipo di sport, però, è necessario anche essere in possesso di un certificato di idoneità ottenuto dopo essersi sottoposti da una visita eseguita da uno specialista in medicina dello sport.

Medicina dello sport: il certificato

Chiunque voglia iniziare a praticare un’attività sportiva deve sottoporsi ad una visita medica che ne accerti l’idoneità fisica ed escluda l’esistenza di patologie che potrebbero peggiorare con la pratica e influire negativamente sulla salute dell’atleta. Esistono due tipi di visita: quella per ottenere un certificato medico di tipo agonistico e quella per ottenere un certificato non agonistico. 

Quando si praticano sport che richiedono un elevato sforzo fisico, che prevedono l’iscrizione o il tesseramento a Federazioni o enti riconosciuti dal Coni e/o la partecipazione a gare e competizioni è necessario sottoporsi ad una visita medico sportiva di tipo agonistico.

Quali sono gli obblighi per chi vuole danzare?

Essendo la danza uno sport completo che richiede un impegno costante, la visita a cui sottoporsi è quella per l’ottenimento di un certificato agonistico. A partire dagli 8 anni di età, quindi, chiunque voglia praticare la danza deve essere in possesso di un certificato medico sportivo di tipo b1, che ha validità di un anno. Ciò vuol dire che, annualmente, dovrà sottoporsi ad una visita medica approfondita che prevede l’analisi delle urine, una visita oculistica, un esame spirometrico, un elettrocardiogramma a riposo e un elettrocardiogramma sotto sforzo. A svolgere la visita deve essere obbligatoriamente un medico specializzato in medicina dello sport roma presso un ambulatorio o uno studio autorizzato.

Le differenze con una semplice visita per l’ottenimento di un certificato non agonistico sono sostanziali: la prima richiede esami molto specifici, la seconda può essere eseguita anche da medico non specializzato in medicina dello sport anzio e prevede solo l’anamnesi del paziente, la rilevazione dello stato pressorio e un elettrocardiogramma sotto sforzo.

Gli esami della visita medico sportiva

La visita inizierà con il rilevamento dei dati antropometrici dell’atleta. Verranno, quindi, misurati peso ed altezza. Il medico, poi, effettuerà un’anamnesi, ascoltando la storia clinica del paziente e facendo domande sul suo stato di salute, sullo stile di vita e su eventuali infortuni avuti in precedenza. Seguiranno, poi, tutti gli altri esami.

L’esame spirometrico è un test che ha lo scopo a valutare il corretto funzionamento dell’apparato respiratorio. Misura, quindi, la quantità di aria che i polmoni riescono a contenere e come questa si muove attraverso i bronchi.

L’elettrocardiogramma, invece, viene eseguito per valutare lo stato di salute del cuore. Quello a riposo viene effettuato con il paziente steso su un lettino, mentre quello sotto sforzo prevede la misurazione durante un’attività fisica. Generalmente questa consiste in una camminata su un tapis roulant o in una pedalata su una cyclette.

Qualora il medico lo ritenesse opportuno potrà prescrivere ulteriori esami prima di confermare, o negare, il certificato di idoneità all’attività sportiva.

Come prepararsi alla visita

Una visita medico sportiva non richiede importanti preparazioni preliminari. Sarà opportuno, però, recarsi all’appuntamento riposati, senza aver mangiato eccessivamente o eccessivamente poco e con un abbigliamento idoneo (tuta e scarpe da ginnastica).

Sarà necessario, inoltre, consegnare al medico la richiesta della società sportiva di appartenenza, referti relativi ad infortuni o esami eseguiti in precedenza, i risultati dell’esame delle urine, documenti di identità, tessera sanitaria e le autorizzazioni necessarie.

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