Cos’è l’holter cardiaco, come si svolge e chi lo esegue?

L’holter cardiaco consente di tenere sotto controllo il funzionamento del nostro cuore. È un esame indolore e non invasivo che permette di monitorare, durante l’arco di una o due giornate, l’attività elettrica del cuore. In questo modo si potrà valutare se sono in essere patologie o disfunzioni e, di conseguenza, permette di andare ad intervenire per risolverle o per tenerle sotto controllo.

Perché è importante controllare il ritmo cardiaco

Quando si hanno frequenti sensazioni di palpitazione, tuffi al cuore, dolori toracici o tachicardie è sempre bene informare il proprio medico di base, o il cardiologo, che valuterà la necessità di esami più approfonditi, come l’eseguimento di un holter cardiaco.

Tenere sotto controllo l’andamento cardiaco è importante poiché permette di prevenire o monitorare patologie che, se non trattate e curate, potrebbero causare seri problemi nel lungo periodo. È da considerare, inoltre, che le aritmie spesso non sono visibili da un semplice elettrocardiogramma e che potrebbero essere presenti anche in un cuore all’apparenza sano.

Cos'è l’holter cardiaco

L’holter cardiaco, detto anche E.C.G. dinamico o E.C.G. secondo Holter, è un esame non invasivo che permette di controllare il ritmo cardiaco. Rileva, quindi, l’eventuale presenza di aritmie e riesce a captare anche di quale tipologia si tratta. È utile, inoltre, per valutare l’esistenza di tachicardie e bradicardie, fornendo dati sulla loro durata e frequenza.

L’holter cardiaco, poi, serve per determinare la presenza di ischemie cardiache, che consistono nel mancato apporto di sangue in una determinata zona del cuore. Questo esame consente di capire, quando presenti, il numero di episodi e la loro durata.

Ma come viene eseguito l’holter cardiaco? Sul petto del paziente vengono applicati gli elettrodi collegati ad un registratore. A questo punto lo strumento inizierà a rilevare i valori in maniera continuativa. Il paziente dovrà fare esclusivamente attenzione a non manomettere gli elettrodi. Gli verrà, inoltre, consegnato un diario su cui appuntare, durante l’arco della giornata, momenti particolari o sensazioni strane.

Quando e dove eseguire l’holter cardiaco

Holter cardiaco quando farlo? Se si avvertono ripetutamente sensazioni strane, episodiche perdite di coscienza o dolori toracici è buona prassi rivolgersi al proprio medico di base che suggerirà gli esami da affrontare. Sarà lui, o uno specialista, ad indicare la necessità di eseguire un E.C.G. holter.

Per l’applicazione dello strumento rilevatore è sempre bene scegliere una sede che permette di confrontarsi con un medico specializzato. La refertazione in sede permette, così, di ottenere i risultati in tempo rapido e di avere subito un quadro completo della situazione per andare ad agire, eventualmente, sulle problematiche in essere.

Holter cardiaco: ci sono controindicazioni?

L’applicazione dell’holter cardiaco non prevede controindicazioni. È un esame non invasivo che non richiede nessuna particolare attenzione se non quella mirata a non staccare o manomettere accidentalmente gli elettrodi. Holter cardiaco cosa non fare: si potranno svolgere tutte le abituali attività giornaliere, inclusa quella fisica quando non estremamente intensa.

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