Chirurgia: come affrontare un intervento chirurgico e il post intervento

Nel corso della nostra vita può capitare di dover affrontare un intervento chirurgico che, sia esso di piccola o di grande entità, ci pone in condizione di ansietà, preoccupazione o paura.

L’ansia è una emozione necessaria e insita nella natura umana, tant’è che insorge ogni qualvolta bisogna affrontare o vivere situazioni nuove siano esse gioiose o per una nuova attività, un viaggio programmato, un esame o un intervento chirurgico, in questo caso l’insorgere di uno stato ansioso, che comunque non insorge in interventi di chirurgia d’urgenza nel caso di emorragia, o di chirurgia traumatologica a seguito d’incidente, è riferito al risultato dell’operazione come nel caso di piccolo intervento alla mano, al piede, all’asportazione di un neo ecc. In ogni caso, comunque, il fatto di dover subire una “lesione” alla nostra integrità fisica crea un disagio che può e deve essere eliminato attraverso un percorso di conoscenza e di fiducia. La prima cosa da fare è seguire tutte le fasi di accertamento e analisi che portano alla decisione di dover effettuare l’intervento di chirurgia, verificare con il proprio medico di fiducia la necessità dell’operazione e/o eventuali alternative. Una volta accertata ed accettata la ineluttabile operazione il paziente dovrà documentarsi sulla procedura, sulla efficacia, sugli effetti positivi e sul decorso post operatorio; dopo aver approfondito le informazioni circa la tipologia e la tecnica dell’intervento è utile programmare un colloquio con il chirurgo per stabilire quel rapporto di fiducia reciproca che renderà più sereno l’intervento.

Durante la fase conoscitiva è utile informarsi, anche, presso quelle persone che hanno subìto lo stesso intervento, tenendo presente che ogni essere umano reagisce in modo strettamente personale e non uguale ad altri. Prima di affrontare un qualsiasi intervento di chirurgia, in casi di forte ansietà e preoccupazione anche il ricorso allo psicologo può essere di aiuto, mentre per la parte fisica le procedure sono affidate ad esami clinici e strumentali, a terapie mediche preparatorie e in casi particolari a periodi di alimentazione controllata ed equilibrata ed  moderata attività fisica. Prima di ogni intervento di chirurgia al paziente viene richiesto il “consenso informato“ che non è, come qualcuno pensa, uno scarico di responsabilità per i medici, ma è la garanzia per il paziente di essere messo a conoscenza del tipo di intervento e delle motivazioni o cause che ne richiedono l’effettuazione, tant’è che normalmente sono due i fogli da firmare: uno per il chirurgo e uno per l’anestesista (un terzo potrebbe essere necessario in caso di possibile trasfusione). L’anestesia viene predisposta attraverso un colloquio con il paziente (oltre che dalle risultanze delle analisi cliniche) per valutarne la misura in base alla persona, alle sue caratteristiche fisiche (peso, altezza) ed eventuali allergie (ad alimenti, acari, farmaci). Negli interventi di chirurgia il paziente non potrà portare in sala operatoria orologi e monili metallici, lenti a contatto, protesi acustiche e dentiere. Considerata l’alta specializzazione delle tecniche operatorie, la moderna chirurgia permette tempi rapidi, sicuri e un decorso operatorio sempre più breve e, comunque, più rapido quando la preparazione è stata più accurata e partecipata dal paziente.

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